Secondo acconto IRPEF entro lunedì 30 novembre 2026: trattenuta in busta paga e pensione, F24 per partite IVA. Chi paga e quanto a Catanzaro e Vibo Valentia

Il secondo acconto IRPEF e della cedolare secca si versa entro il 30 novembre 2026 e non si può rateizzare. Per dipendenti e pensionati con il 730 lo trattengono datore di lavoro e INPS a novembre; partite IVA e chi non ha sostituto d'imposta pagano con F24 (codice 4034). Soglie, esempi, come pagare meno se il reddito è calato e cosa rischia chi salta la scadenza.
Novembre è il mese del secondo acconto IRPEF: un anticipo sulle tasse del 2026 che lo Stato chiede partendo da quanto hai pagato per il 2025. La scadenza è lunedì 30 novembre 2026. Molti lo pagano senza accorgersene, con una trattenuta su stipendio o pensione; altri devono muoversi da soli con l'F24. Ecco come capire in quale caso sei e come evitare errori.
Il secondo acconto non si può rateizzare: va versato tutto entro il 30 novembre. Lo stesso vale per la cedolare secca sugli affitti e per l'imposta sostitutiva dei forfettari.
Chi deve pagarlo
L'acconto è dovuto se l'imposta del 2025 (al netto di detrazioni, crediti e ritenute) supera 51,65 euro. Le regole generali:
- acconto sotto 257,52 euro: si paga tutto in un'unica volta entro il 30 novembre;
- acconto da 257,52 euro in su: si divide in due rate, la prima a giugno (o luglio) insieme al saldo e la seconda entro il 30 novembre; per dipendenti e pensionati di solito è il 40% e poi il 60%;
- per chi applica gli ISA o è in regime forfettario la ripartizione tra le due rate può essere diversa: la calcoliamo noi caso per caso.
Esempio: se l'acconto totale è di 1.000 euro, la prima rata è stata di 400 euro e a novembre restano da versare 600 euro.
Dipendenti e pensionati con il 730: ci pensa il sostituto d'imposta
Se hai presentato il 730 e dal prospetto di liquidazione risulta un secondo acconto, non devi fare nulla: lo trattiene il datore di lavoro nella busta paga di novembre o l'INPS sulla pensione di novembre, pagata quest'anno lunedì 2 novembre. Se stipendio o pensione non bastano a coprire tutto, la parte mancante viene trattenuta nei mesi successivi con una piccola maggiorazione per interessi.
Controlla il cedolino: se a novembre trovi una trattenuta più alta del solito, quasi sempre è l'acconto IRPEF previsto dal tuo 730. Se non ti torna, mandaci il cedolino e il prospetto del 730: verifichiamo noi.
Partite IVA, modello Redditi e chi non ha sostituto d'imposta: si paga con F24
Chi ha presentato il modello Redditi, chi ha una partita IVA (anche agricola, per i redditi non coperti dall'esenzione dei terreni) o chi ha fatto il 730 senza sostituto d'imposta deve pagare da solo con il modello F24 entro il 30 novembre:
Se nel 2026 hai aderito al concordato preventivo biennale, l'acconto calcolato con il metodo storico può comprendere una maggiorazione: va calcolato con attenzione.
Il tuo reddito 2026 è calato? Puoi pagare meno
L'acconto si calcola di regola sull'imposta dell'anno prima (metodo storico). Se nel 2026 hai guadagnato meno, per esempio perché hai perso il lavoro, sei andato in pensione o hai avuto un'annata agricola difficile, puoi usare il metodo previsionale e versare un acconto più basso. Attenzione però: se la previsione è sbagliata e paghi meno del dovuto, scatta una sanzione del 25% sulla differenza, più gli interessi. Per questo il calcolo va fatto con cura, con i redditi dell'anno alla mano.
Hai saltato la scadenza? C'è il ravvedimento
Chi non paga o paga meno entro il 30 novembre può rimediare con il ravvedimento operoso: si versa l'imposta con una sanzione ridotta e gli interessi. Prima si rimedia, meno si paga.
Le altre scadenze del 30 novembre
- rata della rottamazione quinquies: anche qui il 30 novembre è un termine da non mancare;
- revoca al vecchio CAA per gli agricoltori che vogliono passare a UCI CAA Agriservizi dal 1° gennaio, con raccomandata A/R o PEC (cambio CAA online);
- a dicembre arriva il saldo IMU, entro il 16 dicembre.
Cosa preparare per il calcolo
- il 730 o il modello Redditi 2026 con il prospetto degli acconti;
- le ricevute F24 già pagate a giugno o luglio;
- gli ultimi cedolini di stipendio o pensione;
- per le partite IVA, la situazione di ricavi e costi del 2026.
Come ti aiuta il CAF UCI
Al CAF UCI controlliamo se l'acconto è dovuto e quanto, ti prepariamo l'F24 pronto da pagare o verifichiamo la trattenuta su stipendio e pensione, valutiamo con te se conviene il metodo previsionale e, se hai saltato una scadenza, calcoliamo il ravvedimento. Seguiamo anche partite IVA, 730 e IMU. Documenti dal telefono con la web app personale, assistente AI H24 e sempre persone vere che controllano. Sedi zonali a Catanzaro e Vibo Valentia, su appuntamento.
CAF e fisco · Modello 730 · Partite IVA · IMU · Tutte le notizie



