Rottamazione quinquies, terza rata entro lunedì 30 novembre 2026: niente tolleranza, chi ha saltato una rata rischia di perdere tutto

Per chi ha aderito alla rottamazione quinquies delle cartelle la terza rata scade il 30 novembre 2026, senza i cinque giorni di tolleranza. Con due rate non pagate la definizione decade. Cosa fare se hai saltato luglio o settembre, come pagare e le altre scadenze di novembre.
Se hai aderito alla rottamazione quinquies e paghi a rate, segna questa data: lunedì 30 novembre 2026 scade la terza rata. È una scadenza da non sottovalutare per due motivi: non c'è alcun giorno di tolleranza e, per chi ha già saltato una rata, un nuovo mancato pagamento fa decadere tutta la definizione agevolata.
Come funziona il piano a rate
- la rottamazione quinquies riguarda i carichi affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 (tra cui imposte dichiarate e non versate, contributi INPS omessi non da accertamento, multe stradali affidate dalle Prefetture);
- si paga solo il capitale e le spese di notifica e procedura: niente sanzioni, interessi di mora e aggio;
- chi ha scelto le rate ha fino a 54 rate bimestrali in nove anni, ciascuna di almeno 100 euro, con interessi del 3% annuo dal 1° agosto 2026;
- nel 2026 le rate scadono il 31 luglio, il 30 settembre e il 30 novembre; dal 2027 il 31 gennaio, 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre di ogni anno.
I cinque giorni di tolleranza valgono solo per chi ha scelto il pagamento unico e per l'ultima rata del piano. La rata del 30 novembre è intermedia: va pagata entro quel giorno.
Quando si perde la rottamazione
La definizione agevolata diventa inefficace se non paghi, o paghi meno del dovuto:
- due rate del piano, anche non consecutive;
- oppure l'ultima rata.
In caso di decadenza le somme già versate restano come acconto, ma il debito torna intero con sanzioni e interessi, possono ripartire fermi, ipoteche e pignoramenti e non si può più chiedere la rateizzazione ordinaria per quei carichi.
Hai saltato la rata di luglio o di settembre?
Attenzione: ogni pagamento copre prima la rata più vecchia rimasta scoperta. Se a novembre versi solo l'importo di novembre, stai in realtà saldando la rata arretrata e ti resta scoperta quella nuova. Se non paghi nulla, le rate non pagate diventano due e la rottamazione decade.
Per rimetterti in pari devi pagare entro il 30 novembre sia la rata arretrata sia quella di novembre. Un esempio: con rate da 300 euro, servono 600 euro. Gli importi esatti sono quelli della tua Comunicazione delle somme dovute.
Come pagare
- con i moduli allegati alla Comunicazione delle somme dovute ricevuta dall'Agente della riscossione;
- online con il servizio di pagamento dell'Agente della riscossione o con l'home banking e i canali pagoPA;
- in banca, alle Poste, in ricevitoria o dal tabaccaio;
- puoi anche attivare la domiciliazione sul conto, così le rate future si pagano da sole.
Se hai perso la Comunicazione, puoi scaricarla di nuovo dall'area riservata con SPID o CIE.
Le altre scadenze di fine novembre
- per chi è ancora nella rottamazione quater, il 30 novembre scade anche la 14ª rata (per questa si applicano i cinque giorni di tolleranza, fino al 7 dicembre);
- sempre il 30 novembre si versa il secondo acconto IRPEF per chi ha presentato il 730 o il modello Redditi.
Come ti aiuta UCI
Al CAF UCI controlliamo con te la Comunicazione delle somme dovute, verifichiamo quali rate risultano pagate, calcoliamo quanto versare per restare in regola e ti prepariamo i moduli di pagamento. Se non hai ancora SPID o PEC per entrare nell'area riservata, li attiviamo con il servizio SPID e PEC. Per partite IVA e imprese seguiamo anche il resto delle scadenze fiscali con il servizio Partite IVA.
CAF UCI · 730 · SPID e PEC



