Bonus asilo nido 2026: fino a 3.600 euro, domanda unica fino ai 3 anni ed entro il 31 dicembre per le rette di quest'anno. Come fare a Catanzaro e Vibo Valentia

Il bambino ha iniziato il nido a settembre? Con il bonus asilo nido l'INPS rimborsa la retta fino a 3.600 euro l'anno. Dal 2026 la domanda è una sola e vale fino ai 3 anni, l'assegno unico non pesa più sull'ISEE. Importi, requisiti, ricevute e scadenze.
Con l'autunno sono ripartiti nidi, micronidi e sezioni primavera, e per molte famiglie delle province di Catanzaro e Vibo Valentia la retta mensile è una delle spese più pesanti. Il bonus asilo nido dell'INPS la rimborsa fino a 3.600 euro l'anno. E nel 2026 la domanda è diventata più semplice: se ne presenta una sola, che vale fino ai 3 anni del bambino. Per le rette del 2026, però, la domanda va presentata entro il 31 dicembre 2026: chi ha iscritto il figlio a settembre e non l'ha ancora fatta è in tempo, ma non deve aspettare.
Cosa cambia nel 2026
- Domanda unica: non si rifà ogni anno, vale fino ad agosto dell'anno in cui il bambino compie 3 anni, se restano i requisiti. Ogni anno si indicano solo i mesi di frequenza e si caricano le ricevute.
- L'assegno unico non conta più: l'ISEE usato per il bonus è calcolato al netto dell'assegno unico, quindi molte famiglie rientrano in una fascia più favorevole.
- Importo più alto per i bambini nati dal 1° gennaio 2024: fino a 3.600 euro con ISEE fino a 40.000 euro.
Quanto spetta
Bambini nati dal 1° gennaio 2024:
- ISEE fino a 40.000 euro: 3.600 euro l'anno (11 mensilità da circa 327 euro);
- ISEE oltre 40.000 euro o senza ISEE: 1.500 euro l'anno.
Bambini nati prima del 2024:
- ISEE fino a 25.000,99 euro: 3.000 euro l'anno;
- ISEE da 25.001 a 40.000 euro: 2.500 euro l'anno;
- ISEE oltre 40.000 euro o senza ISEE: 1.500 euro l'anno.
Il rimborso non può superare quanto pagato davvero ogni mese. Si possono chiedere al massimo 11 mensilità per anno.
Chi può chiederlo
- il genitore (o affidatario) di un bambino sotto i 3 anni che paga la retta e fa parte del nucleo ISEE del bambino;
- residente in Italia, cittadino italiano o UE, oppure con permesso di soggiorno valido o protezione internazionale;
- per un nido, micronido, sezione primavera, spazio gioco o servizio educativo domiciliare abilitato, pubblico o privato: conviene chiedere alla struttura gli estremi dell'autorizzazione da indicare nella domanda.
C'è anche il supporto a domicilio per i bambini con gravi patologie croniche che non possono frequentare il nido: serve l'attestazione del pediatra, da rinnovare ogni anno, e il contributo è pagato in un'unica soluzione.
Ricevute e pagamenti
- la retta va pagata con strumenti tracciabili: bonifico, carta, PagoPA, bollettino, POS, assegno non trasferibile;
- il rimborso copre la retta e la quota pasti del mese, più l'eventuale imposta di bollo;
- le ricevute dei mesi del 2026 si caricano entro il 30 aprile 2027;
- il bonus non si somma alla detrazione per le spese del nido nel 730 sulle stesse spese: conviene valutare insieme quale strada rende di più.
Cosa fare adesso
- Fai o aggiorna l'ISEE: quello del 2026 scade il 31 dicembre; senza ISEE spetta solo l'importo minimo.
- Raccogli i dati del nido: denominazione, codice fiscale o partita IVA, estremi dell'autorizzazione.
- Presenta la domanda entro il 31 dicembre 2026 indicando i mesi di frequenza, e poi carica le ricevute man mano.
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