Congedo fino a 24 mesi per malattie oncologiche o croniche: ora quei mesi si possono riscattare per la pensione. Come fare a Catanzaro e Vibo Valentia

I lavoratori dipendenti con tumore o malattia invalidante o cronica, con invalidità almeno al 74%, possono restare a casa fino a 24 mesi conservando il posto. Sono arrivate le istruzioni INPS per riscattare quei periodi ai fini della pensione: chi può farlo, quanto costa, documenti e domanda.
Chi lavora e si ammala di una malattia oncologica o di una malattia invalidante o cronica, anche rara, ha diritto a un congedo lungo, fino a 24 mesi, conservando il posto di lavoro. Il problema era la pensione: in quei mesi non si versano contributi. Ora è arrivata la risposta che molte famiglie aspettavano: l'INPS ha pubblicato le istruzioni operative per riscattare il periodo di congedo e farlo valere per la pensione. È una novità che riguarda lavoratori dipendenti di tutti i comuni delle province di Catanzaro e Vibo Valentia, nel privato e nel pubblico impiego.
Cos'è il congedo per gravi patologie
Il congedo è previsto dalla legge 18 luglio 2025, n. 106, in vigore dal 9 agosto 2025. In sintesi:
- spetta ai lavoratori dipendenti, pubblici e privati, con malattia oncologica o malattia invalidante o cronica, anche rara;
- serve un'invalidità riconosciuta pari o superiore al 74%;
- dura fino a 24 mesi, tutti insieme o a periodi;
- si usa dopo aver esaurito gli altri periodi di assenza giustificata (per esempio il periodo di comporto per malattia);
- il posto di lavoro è conservato, ma durante il congedo non c'è stipendio e non si può lavorare.
Il congedo non dà contributi: se non si fa nulla, quei mesi restano un buco nell'estratto conto INPS. Con il riscatto il buco si chiude.
Il riscatto: come funziona
In alternativa ai versamenti volontari, il lavoratore può chiedere il riscatto dei mesi di congedo. Ecco le regole principali:
- si possono riscattare solo i periodi di congedo fruiti dal 9 agosto 2025 e non già coperti da altri contributi (obbligatori, figurativi o volontari) in qualsiasi gestione;
- il periodo riscattato vale sia per raggiungere il diritto alla pensione sia per aumentarne l'importo;
- il calcolo è con il sistema contributivo: l'onere si ottiene applicando l'aliquota contributiva della propria gestione (per la gran parte dei dipendenti il 33%) alla retribuzione dei 12 mesi precedenti la domanda;
- quanto si paga è interamente deducibile dal reddito nella dichiarazione dei redditi, quindi una parte del costo torna sotto forma di minori tasse;
- questo riscatto non consuma altri riscatti già previsti dalla legge per i periodi di interruzione o sospensione del lavoro.
Chi può fare domanda
Non solo chi è ancora in servizio. La domanda può essere presentata anche da chi ha cessato il rapporto di lavoro, da chi è già pensionato e dai familiari superstiti. Non c'è una scadenza: si può chiedere in qualsiasi momento, ma conviene farlo presto, perché l'onere si calcola sulle retribuzioni più recenti.
Documenti da preparare
- documento d'identità e codice fiscale;
- il provvedimento del datore di lavoro che ha concesso il congedo, con le date di inizio e fine;
- in mancanza, una dichiarazione sui periodi di congedo fruiti, accompagnata dalla documentazione sanitaria;
- il verbale di invalidità civile con la percentuale riconosciuta;
- le ultime buste paga o la CU, utili per stimare il costo del riscatto.
Cosa fare adesso
- Controlla l'estratto conto contributivo: verifica quali mesi di congedo risultano scoperti.
- Fai calcolare il costo del riscatto e valuta quanto ti fa guadagnare sulla pensione, anche rispetto ai versamenti volontari.
- Presenta la domanda online all'INPS: con il Patronato è gratuita e la seguiamo noi fino all'accettazione.
Se l'invalidità non è ancora riconosciuta o la percentuale è sotto il 74%, si parte da lì: la domanda di invalidità civile e di Legge 104 si avvia con il medico curante e il Patronato.
Come ti aiuta UCI Centro Calabria
Il Patronato UCI controlla gratis il tuo estratto contributivo, ti fa una stima dell'onere del riscatto e di quanto vale sulla pensione, presenta la domanda all'INPS e ne segue l'esito. Al CAF UCI inseriamo poi quanto pagato nel 730 per la deduzione. Con la web app personale tieni sotto controllo la pratica, con l'assistente AI sempre attivo e persone vere che decidono e ti seguono. Sedi zonali a Catanzaro e Vibo Valentia, su appuntamento.
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