APE sociale: domanda entro il 30 novembre 2026 e proroga al 2027 con 63 anni e 6 mesi. Chi può lasciare il lavoro prima a Catanzaro e Vibo Valentia

L'APE sociale accompagna alla pensione disoccupati, caregiver, invalidi e chi fa lavori gravosi. Per chi matura i requisiti nel 2026 l'ultima finestra per la domanda di riconoscimento è il 30 novembre. La manovra 2027 la proroga di un anno, con età minima a 63 anni e 6 mesi.
L'APE sociale è l'«anticipo pensionistico» pagato dall'INPS a chi è vicino alla pensione e si trova in una situazione di difficoltà: ti accompagna con un assegno mensile fino alla pensione di vecchiaia. In questi giorni ci sono due notizie che contano: c'è una scadenza vicina per chi matura i requisiti nel 2026 e la manovra 2027 prevede di prorogare la misura per un altro anno.
La scadenza: lunedì 30 novembre 2026
Chi raggiunge tutti i requisiti entro il 31 dicembre 2026 deve presentare la domanda di riconoscimento delle condizioni entro lunedì 30 novembre 2026. È la terza e ultima finestra dell'anno, dopo quelle del 31 marzo e del 15 luglio. Le domande arrivate dopo vengono prese in considerazione solo se restano risorse: meglio non rischiare.
Chi può chiederla (regole in vigore)
Servono 63 anni e 5 mesi di età nel 2026 e una di queste quattro situazioni:
- disoccupati: hanno perso il lavoro per licenziamento (anche collettivo), dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale, oppure per la scadenza di un contratto a termine (con almeno 18 mesi di lavoro dipendente negli ultimi 36), hanno finito la NASpI e hanno almeno 30 anni di contributi;
- caregiver: assistono da almeno 6 mesi il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap grave (legge 104, articolo 3 comma 3), in alcuni casi anche un parente di secondo grado; almeno 30 anni di contributi;
- invalidi civili con riduzione della capacità di lavoro di almeno il 74%; almeno 30 anni di contributi;
- lavori gravosi (edili, autisti, infermieri delle corsie, addetti all'assistenza, facchini, operai agricoli e altre professioni dell'elenco ufficiale) svolti per almeno 7 anni negli ultimi 10 o 6 negli ultimi 7; almeno 36 anni di contributi (32 per edili e ceramisti).
Per le donne i contributi richiesti scendono di 12 mesi per ogni figlio, fino a un massimo di 2 anni. In tutti i casi bisogna aver smesso di lavorare e non avere già una pensione diretta.
Quanto si prende
- un assegno pari alla pensione maturata al momento della domanda, fino a un massimo di 1.500 euro lordi al mese;
- 12 mensilità all'anno, senza tredicesima e senza rivalutazione;
- dura fino alla pensione di vecchiaia (o fino a una pensione anticipata, se arriva prima);
- si può lavorare solo in modo occasionale, fino a 5.000 euro lordi l'anno: oltre questo limite l'assegno si perde e va restituito.
Cosa cambia nel 2027 con la manovra
Il disegno di legge di bilancio 2027, approvato dal Governo e ora all'esame del Parlamento, prevede:
- la proroga dell'APE sociale fino al 31 dicembre 2027;
- l'età minima che sale a 63 anni e 6 mesi;
- le stesse quattro categorie e gli stessi anni di contributi di oggi.
Attenzione: è ancora una proposta. Il Parlamento può cambiarla e le finestre per le domande del 2027 saranno fissate dall'INPS dopo l'approvazione. Ti aggiorniamo appena il testo diventa legge.
Esempio: un operaio edile di Lamezia Terme con 33 anni di contributi, che compie 63 anni e 5 mesi a dicembre 2026, deve presentare la domanda di riconoscimento entro il 30 novembre. Se invece li compie nel 2027, potrà contare sulla proroga, ma con l'età minima a 63 anni e 6 mesi.
Come si fa la domanda
- domanda di riconoscimento delle condizioni: l'INPS verifica età, contributi e categoria;
- domanda di accesso all'indennità: si presenta quando si smette di lavorare. Chi ha già tutto, compresa la cessazione del lavoro, può presentarle insieme;
- canali: patronato, online con SPID, CIE o CNS, oppure Contact Center INPS (803 164 da fisso, 06 164 164 da cellulare).
Documenti da preparare
- documento d'identità e codice fiscale;
- estratto contributivo aggiornato;
- secondo la categoria: lettera di licenziamento e NASpI, verbale di invalidità, verbale di legge 104 del familiare e stato di famiglia, oppure buste paga e contratti che dimostrano il lavoro gravoso;
- per le mamme: dati dei figli;
- IBAN per l'accredito.
Come ti aiuta UCI Centro Calabria
Con il Patronato ENAC controlliamo gratis il tuo estratto contributivo, verifichiamo se rientri in una delle quattro categorie e presentiamo la domanda prima del 30 novembre. Ti seguiamo anche sulle altre strade per la pensione, sull'invalidità, sulla legge 104 e sulla NASpI. Documenti dal telefono con la web app personale; l'assistente AI risponde H24, ma a decidere sono sempre persone vere. Sedi zonali a Catanzaro e Vibo Valentia, su appuntamento, per tutti i comuni delle due province.
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