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Famiglie e bonus

Catanzaro, Buono servizio contro la povertà: dal 30 ottobre al 15 novembre la seconda finestra per pagare la retta di centri diurni, comunità e case di riposo

22 ottobre 2026 · Redazione UCI Centro Calabria
Una famiglia con un genitore anziano a casa

Riapre a Catanzaro la domanda per il Buono servizio per il contrasto alla povertà: copre in tutto o in parte la retta di centri diurni e strutture residenziali per anziani, persone con disabilità e minori. ISEE fino a 25.000 euro. Domande dalle 12 del 30 ottobre alle 12 del 15 novembre 2026.

Per le famiglie di Catanzaro che pagano, o vorrebbero poter pagare, la retta di un centro diurno, di una comunità alloggio o di una casa di riposo per un anziano, una persona con disabilità o un minore, si apre una nuova occasione. Il Comune di Catanzaro, Settore Politiche sociali, ha fissato la seconda finestra per le domande del Buono servizio per il contrasto alla povertà (annualità 2026): dalle ore 12 del 30 ottobre alle ore 12 del 15 novembre 2026.

Chi non ha fatto domanda nella prima finestra di settembre può quindi presentarla adesso. Il buono vale per tutto il 2026: può coprire fino a 12 mensilità, comprese quelle già pagate dall'inizio dell'anno, se documentate.

Che cos'è il Buono servizio

È un contributo finanziato con i fondi europei del Programma regionale Calabria FESR FSE+ 2021-2027: la Regione ha messo a disposizione oltre 9,5 milioni di euro, di cui 6,5 milioni per il 2026, divisi tra i 32 Ambiti territoriali sociali della Calabria. Il buono non viene dato in contanti alla famiglia: viene pagato direttamente alla struttura accreditata scelta dalla famiglia e copre in tutto o in parte la quota della retta. Resta a carico della famiglia solo una quota di compartecipazione, calcolata in base all'ISEE.

Per quali servizi

  • Strutture semiresidenziali: centri diurni per minori (anche con disabilità), per anziani, per persone con disabilità anche psichica;
  • Strutture residenziali: comunità alloggio per anziani, case di riposo, comunità di accoglienza per adulti in difficoltà, comunità alloggio per persone con disabilità anche psichica, case famiglia per disabilità grave.

Valgono solo le strutture accreditate secondo le regole regionali. Per dare un'idea dei valori in gioco, lo schema regionale indica un costo annuo teorico che va da 7.000 euro per un centro diurno per anziani fino a quasi 40.000 euro per una casa famiglia per disabilità grave.

Chi può fare domanda

I nuclei familiari residenti in cui c'è almeno una di queste persone:

  • un anziano autosufficiente o parzialmente non autosufficiente in condizione di fragilità sociale;
  • una persona con disabilità certificata;
  • un minore in situazione di vulnerabilità familiare o sociale.

I requisiti previsti dallo schema regionale sono tre:

  1. residenza nel territorio dell'Ambito al momento della domanda;
  2. ISEE (ordinario o sociosanitario, se applicabile) non superiore a 25.000 euro, con DSU già protocollata dall'INPS;
  3. un Progetto individualizzato valido, elaborato dai servizi sociali, che confermi il bisogno di quel servizio.
Le domande vanno in graduatoria: fino a 70 punti per la condizione economica (più basso è l'ISEE, più punti) e fino a 30 per la composizione del nucleo. A parità di punteggio conta l'ordine di arrivo: meglio non aspettare l'ultimo giorno.

Documenti da preparare

  • modulo di domanda allegato all'avviso del Comune;
  • attestazione ISEE 2026 valida (ordinario e, se serve, sociosanitario);
  • Progetto individualizzato dei servizi sociali e certificato medico di compatibilità con il servizio scelto;
  • per i pensionati, il modello ObisM e l'autocertificazione di tutte le pensioni e i redditi;
  • documento d'identità e codice fiscale di chi presenta la domanda e del beneficiario;
  • dichiarazione di non ricevere altri contributi per lo stesso servizio;
  • per i mesi già pagati, le fatture quietanzate della struttura e l'IBAN.

Requisiti precisi, modulistica e modalità di invio sono nell'avviso pubblicato dal Comune di Catanzaro: li verifichiamo per te prima di presentare la domanda.

E nel resto delle province di Catanzaro e Vibo Valentia?

Il Buono servizio è stato finanziato a tutti gli Ambiti territoriali sociali della Calabria, compresi quelli di Lamezia Terme, Soverato, Vibo Valentia e degli altri comprensori delle due province. Ogni Ambito pubblica il proprio avviso con le proprie date: se abiti fuori Catanzaro, chiedi ai servizi sociali del tuo Comune o scrivici, e ti diciamo a che punto è l'avviso del tuo territorio.

Come ti aiuta UCI

Al CAF UCI prepariamo l'ISEE ordinario o sociosanitario e il modello ObisM; al Patronato UCI controlliamo i verbali di invalidità e Legge 104 e compiliamo con te la domanda, con tutti gli allegati. Se ti serve una PEC o lo SPID, li attiviamo noi.

Scrivi «BUONO SERVIZIO» su WhatsApp al 327 786 2229 o compila il modulo qui accanto: la verifica dei requisiti è gratuita. Sedi zonali a Catanzaro e Vibo Valentia, su appuntamento.

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